Memorial  Lawrence Ferlinghetti letture di Poesie

Trapani_Nuova_1976_anno_18_n_03-Pag. 3-3-10 Febbraio 1976

Manifesto Populista per i Poeti con amore

 

Poeti, uscite dalle vostre nicchie,

aprite le finestre, aprite le porte,

per troppo tempo vi siete rintanati

nei vostri mondi chiusi.

Scendete, scendete

dalle alture russe e dalle alture Chapel

da quelle illuminate e dal vostro duomo,

dalle Brooklyn Heights e dai vostri Montpar-

[nasse,

giù dalle pendici e dalle montagne,

fuori dalle « tepee» e dalle cattedrali.

Gli alberi ancora cadono

e nei boschi noi non andiamo più.

Non c’è tempo per rifugiarsi in essi

mentre l’uomo brucia la sua casa

per arrostire il maiale.

Non salmodiate più Hare Krishna

mentre Roma brucia.

San Francisco è in fiamme,

la Mosca di Mayakovsky è in fiamme

bruciando carbon fossile della vita.

Notte & Cavallo si avvicinano

divorando luce, energia & calore,

e le nuvole indossano pantaloni.

L’artista ora non ha tempo di nascondersi

sopra, sotto, di qua e di là, dietro la scena

indifferente, curandosi le unghia

raffinando se stesso fuori dall’esistenza.

Non c’è tempo ora per i nostri piccoli giochi

[culturali,

non c’è tempo per le nostre paranoie & ipo-

[condrie

non c’è tempo ora per odio e disprezzo,

è tempo solo di luce & di amore.

Abbiamo visto le menti migliori della nostra

[generazione

distrutte dalla noia ai recitals poetici.

La poesia non è una società segreta

e non è nemmeno un tempio.

Parole segrete & salmi non s’usano più.

L’ora dell’oming è finita,

il tempo del lamento è venuto,

il tempo dal lamento e del giubilo

per la morte

della civiltà industriale,

nociva alla terra e all’Uomo.

È tempo di guardare fuori

nella precisa posizione del loto

a occhi sgranati,

ora è tempo di aprire la bocca

per un nuovo aperto linguaggio.

È tempo ora di parlare a tutti gli esseri co-

[scienti,

voi « Poeti di Città»

esposti nei musei, includo me stesso,

tutti voi poeti dei poeti

che scrivete poesie sulla poesia.

tutti voi poeti « workshop »

nel rigoglioso cuore dell’ America

e tutti vai Ezra Pound addomesticati,

tutti voi poeti strambi e scombinati

tutti voi concreti poeti studiati,

voi furbi nella linguistica,

tutti voi poeti di toilette pagamento spre-

[mendovi a graffiti

tutti voi che vi dondolate su treni-A e mai su

[betulle

tutti voi maestri di haiku che sempre segate

nelle Siberie d’America

tutti voi irrealisti senza occhi

tutti voi super realisti mistificatori di voi stessi

tutti voi visionari in camere da letto

e animatori di agitazione negli armadi

tutti voi poeti Groucho M arxisti

e compagni ricco-oziosi

sdraiati tutto il giorno

a parlare della classe proletaria che lavora,

tutti voi cattolici anarchici della poesia

tutti voi Black Mountaineers della poesia

tutti voi bramini di Boston e bucolici di Boli-

[nas,

tutti voi madri « den » della poesia

tutti voi fratelli « zen» della poesia

tutti vai poeti che amate il suicidio

tutti voi pelosi professori di poesia

tutti voi recensori di poesia

che bevete il sangue del poeta,

tutti voi polizia di poesia –

dove sono i selvaggi figli di Whitman,

dove le grandi vici tuonanti

con senso di dolcezza & sublimità,

dove è la grande visione nuova,

la visione aperta sul mondo,

l’alta canzone immensa

e tutto ciò che canta in essa

e la nostra relazione con essa –

Poeti, scendete

ancora nella strada’ del mondo

aprite menti & occhi

col piacere antico di guardare,

schiaritevi la gola e parlate,

la poesia è morta,

lunga vita alla poesia

con occhi terribili e forza di bufalo,

finitela di borbottare e parlare

 

con una poesia nuova-aperta
con un nuovo ”commonsensual” « pubico spa-
zio »

alcuni a livelli soggettivi
o altri sovversivi,
diapason nell’orecchcio interno
per colpire sotto la superficie.

Del tuo dolce stesso Io che ancora canta
pronunciando la parola « en-masse » —

La poesia mezzo comune
per trasportare il pubblico
in posti più eletti

dove non giunge su altre ruote.

La poesia scende ancora dai cieli
sulle nostre strade aperte.

Non hanno ancora alzato barricate,
tuttavia le strade ancora vive di facce,
amabili uomini & donne ancora camminano lì
ancora amabili creature ovunque
negli occhi di tutti il segreto di tutti
ancora sepolti lì,

i selvaggi figli di Whitman dormono ancora lì,
svegliatevi e camminate nell’aria aperta.

LAWRENCE FERLINGHETTI  trad. di Nat Scammacca

di Lawrence Ferlinghetti

 

con una poesia nuova-aperta  

con un nuovo “commonsensual” « pubico spa-  

[zio»  

alcuni a livelli soggettivi  

o altri sovversivi,  

diapason nell’orecchio interno  

per colpire sotto la superficie.  

Del tuo dolce stesso lo che ancora canta  

pronunciando la parola « en-masse» –  

La poesia mezzo comune  

per trasportare il pubblico  

in posti più eletti  

 

dove non giunge su altre ruote.  

La poesia scende ancora dai cieli  

sulle nostre strade aperte.  

Non hanno ancora alzato barricate,  

tuttavia le strade ancora vive di facce,  

amabili uomini & donne ancora camminano lì  

ancora amabili creature ovunque  

negli occhi di tutti il segreto di tutti  

ancora sepolti lì,  

i selvaggi figli di Whitman dormono ancora lì,  

svegliatevi e camminate nell’aria aperta.  

 

LAWRENCE FERLINGHETTI  

trad. di Nat Scammacca